E il primo strumento che mi viene in mente per far conoscere un sito è il motore di ricerca.
Anche in questo campo, quindi, come nel web tradizionale dobbiamo occuparci di tutte quelle problematiche che possiamo racchiudere in un'unica sigla: SEO.
Il SEO (Search Engine Optimization), non è altro che una serie di attività volte a "ottimizzare" il nostro sito per i motori di ricerca, cioè a farlo indicizzare correttamente, in modo, da vederlo comparire tra i primi risultati di una ricerca relativa all'argomento trattato.
Come nel web classico, il motore di ricerca di riferimento continua ad essere Google, in questo caso nella sua versione web mobile (o, attraverso una applicazione).
La Mobile Search di Google, in realtà non è completamente separata dalla Search tradizionale: i risultati mostrati, infatti, non sono solo realtivi a siti mobili.
In pratica, per ogni ricerca effettuata vengono create due liste indipendenti di risultati: una per i siti mobili (o mobile-friendly) e una per i siti tradizionali. Ciascuna lista è ordinata con un proprio algoritmo di ranking. Se la lista dei siti mobili non contiene un numero sufficiente di risultati viene mostrata solo l'altra lista, altrimenti le due liste vengono unite. Per far questo i valori di rank dei risultati vengono opportunamente normalizzati (dando maggior peso ai siti mobili, se la ricerca contiene termini tipici del settore mobile) e gli eventuali duplicati eliminati (privilegiando la versione mobile).
Questo, almeno, a grandi linee è il procedimento descritto nel brevetto "Blending Mobile Search Results" che risale a luglio 2008. Naturalmente, i laboratori di Google hanno ormai dimostrato di saper migliorare continuamente i propri prodotti, perciò, con molta probabilità, adesso, il procedimento si sarà molto più evoluto e raffinato.
In ogni caso, per poter migliorare l'indicizzazione del nostro sito e il suo posizionamento, la cosa migliore da fare è:
- seguire le stesse regole del SEO tradizionale (titolo, keywords, header, anchor text per i link esterni, ecc...)
- validare il codice, per essere sicuri che possa essere letto correttamente da Google (si possono usare ottimi validatori come Mobile-friendly XHTML Validator, Mobile-readiness checker, mobileOK Basic Checker, WuRML, consigliati da Google stesso)
- creare una sitemap per la versione mobile (le istruzioni sono sostanzialmente simili a quelle per la sitemap di un sito classico)
- adottare alcuni accorgimenti validi non solo per l'indicizzazione del sito, ma anche per la normale fruizione da parte di un utente normale: caricamento veloce, navigazione chiara e precisa (più contenuto e meno elementi di "contorno", come immagini, flash, javascript, pop up ecc...)
- pubblicare la versione mobile del sito nello stesso dominio
e molti altri ancora che non starò qui ad elencare e a descrivere. Molto probabilmente ne farò qualche recensione solo dopo aver terminato questa panoramica generica sul mondo mobile e inizierò ad entrarre nel dettaglio.
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